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Taym

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About Taym

  • Birthday July 12

Profile Information

  • Sesso
    Male
  • Città
    Roma

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  • Città
    Roma
  • Provincia
    RM
  • Regione
    Lazio
  • Modello @
    CRF 1000 DCT

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  1. E se invece di gaurdare alle - scontate - certificazioni, riguardo le quali si può essere sospettosi, guardaste qui, per vedere davvero quanto siete protetti, e consideraste di scegliere quello realmente più sicuro? Con piacere scoprirete che non è il più costoso: https://sharp.dft.gov.uk/ Non voglio essere un detrattore, gio_twin, ma se delle certificazioni possiamo non fidarci (spesso a ragione), il test Sharp del ministero dei trasporti inglese è reale, scientifico, documentato; le differenze tra un casco e l'altro fanno rabbrividire, ed i più sicuri non sono i più costosi. Spero vi sia utile. Nessuna polemica.
  2. Tu secondo me sei il caso tipo di cliente disilluso che dall'amore passa all'odio. E' anche questo ciò a cui mi riferisco quando dico che sul medio/lungo termine ridurre l'affidabilità costa caro. Sia chiaro, non voglio dire che BMW non faccia buone moto. Mi sto tenendo lontano dal giudizio emotivo per essere chiaro: dico che se riduci l'affidabilità, in termini statistici, gli sfortunati che si ritrovano con un mezzo che gli crea problemi sono ovviamente di più, e generano un - giustissimo - malcontento. Questo, come è giusto, danneggia la reputazione. E se lo meritano. Naturalmente la maggior parte dei clienti ha comunque una moto affidabile, ma i restani non sono pochi. Quando acquisti una BMW oggi, sai che ti pò dir male molto più probabilmente che con una Honda. Guarda, qui sono in disaccordo con l'accento negativo che dai alla cosa (a meno che non abbia frainteso). "Proiettare l' immagine" è giusto, è quel che tutti fanno, ciascuno a loro modo. Non vuol dire fuffa, non vuol dire menzogna, non vuol dire frode. Vuol dire comunicare. Il problema è quando quel che dici non è (più) quel che offri. Questo è il problema di BMW di oggi. Il "marketing", come mi sembra di capire tu sappia, è semplicemente lo studio o la relazione col mercato, ovvero con le persone con le quali intratterrai lo scambio (bene/servizio in cambio di denaro). E' una disciplina in sé importante e necessaria. Che poi la si possa usare per ingannare l'acquirente, è un'altro discorso. In tal senso, è un successo che BMW venda molto non mantenendo le promesse? Secondo me no. E' un grave errore. E' il fallimento del marketing. Purtroppo. Se anche soddisfi a sufficienza l'acquirente che usa la moto esclusivamente come status symbol, sono i fan hard core, gli appassionati, quelli che amano il mezzo ed il marchio, che in ultima analisi definiscono davvero l'identità di un prodotto. E BMW li (vi) sta perdendo. Peccato. Edit: Aggiungo: personalmente, ti capisco. Anche per me l'affidabilità è essenziale. Sapere che una macchina, di qualunque tipo, funziona sempre, la rende quasi magica, me la fa amare, la rende un simbolo di ingegno, di bellezza, di capacità. E' l'intelligenza che sfida il tempo, e vince. Una macchina che non funziona è sciatta, perde quell'aura di "magia", se mi passi il termine, che mi piace e me la fa amare. Capisco bene come ti senti.
  3. Ragazzi, fate osservazioni molto interessanti. Quasi quasi rinnovo l'iscrizione al club . Battute a parte, mi spiace di leggere il thread solo ora - raramente esco dalla sezione Africa Twin 2016 . Mi piacerebbe aggiungere qualche osservazione. Il trend di riduzione affidabilità di BMW di cui parla Paperinik, a mio avviso del tutto reale, è comune a molta della produzione automotive tedesca, sfortunatamente. Quel che accade, a mio avviso, è che molti produttori tedeschi sembrano semplicemente aver analizzato quali sono i parametri che inducono il mercato ad acquistare BMW, tecnicamente sono gli order winner del loro mercato, del cliente BMW, ed hanno puntato su di essi per incremetare le vendite (cosa in se ottima). Ma lo hanno fatto (sarebbe interessante capire perchè, e non è scontato, nè spiegabile con semplice cinismo), anche al costo di ridurre la qualità tecnica dei loro prodotti - in senso tecnico, questo significa che il prodotto finale si discosta molto dal progetto in termini di durevolezza e robustezza statistiche-. E' vero, tutto si rompe, ma l'incidenza statistica varia da prodotto a prodotto, e state certi che vengono misurate in modo piuttosto accurato anche dai peggiori. Figurarsi da BMW o Honda. L'errore strategico per il quale io ritengo che BMW pagherà un prezzo molto alto nel medio/lungo termine, è che l'amore per il marchio, la reputazione del marchio, ovvero l'aspettativa di qualità, si fondano sull'affidabilità e il piacere di possedere un mezzo pregiato. Ora, il fatto che gran parte degli utenti BMW (e di molti altri marchi, sia chiaro) possa non accorgersi dei limiti di affidabilità reali perchè la usano poco e tendenzialmente come status symbol, o che sia, per amore del marchio, disposto a tollerarlo, non significa che, nel tempo, l'immagine di BMW ne risenta. Anzi, a mio avviso, sarà così. Generalmente, è sempre così'. Ragazzi, prima della svolta anni 80/90 (è un caso di studio in università, per dire) di Harley Davidson, persino loro, in US, erano considerati vecchi, inaffidabili, destinati al tramonto, anche nel loro mercato hard core. Talora lentamente, ma la reputazione si perde facilmente, e si perde sempre, quando si fanno simili scelte. Puoi permetterti fino ad un certo punto di sopravvivere con prodotti che non si avvicinano alle aspettative dei tuoi clienti, forte di una reputazione decennale. Ed il fatto che ovunque si legga e si dica dei problemi di affidabilità di BMW, ma non di quelli di Honda, mostra che quanto dico sta accadendo.
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